Digital signage per comuni ed enti pubblici
Informazioni municipali, consiglio comunale, lavori pubblici, allarmi. Una bacheca informativa sempre aggiornata nella hall, in biblioteca o nella sala eventi — gestita dall'ufficio comunicazione.
Cosa deve dire l'affissione municipale
Un ente pubblico comunica già molto: notiziario comunale, sito internet, social network, pannelli luminosi. Lo schermo di accoglienza non sostituisce nessuno di questi canali; cattura un pubblico preciso, quello che si reca fisicamente in comune e che aspetta allo sportello.
Questo pubblico ha aspettative concrete: orari degli uffici, pratiche e documenti da presentare, lavori in corso e deviazioni, date del consiglio comunale, eventi associativi, raccolta rifiuti. Il notiziario arriva una volta al mese; lo schermo, invece, dice cosa succede oggi.
Le altre posizioni utili si trovano dove i cittadini attendono o passano in numero: biblioteca, centro servizi sociali, impianto sportivo, sala eventi. Ogni luogo può ricevere una propria selezione ereditando comunque i messaggi comuni a tutto il comune, grazie ai gruppi di schermi.
L'allarme: il caso che giustifica l'investimento
I comuni hanno obblighi in materia di informazione preventiva e gestione delle emergenze. Il digital signage non è un dispositivo di allarme regolamentare e non lo sostituisce — ma integra utilmente la sirena e i canali ufficiali diffondendo ciò che essi non portano: la natura dell'evento e l'istruzione da seguire.
Allerta meteo, interruzione idrica, restrizione d'uso, chiusura di una struttura: il messaggio prende il controllo di tutti gli schermi del comune in un'unica operazione. Vale anche per situazioni ordinarie, come un cambio di orario di un servizio in un giorno festivo.
Chi gestisce, e con quale budget
La governance decide del successo: un'affissione alimentata da una sola persona si spegne non appena questa è in ferie. Il modello che regge distribuisce i diritti tra l'ufficio comunicazione, la reception e le strutture — ciascuno gestisce i propri schermi, con messaggi comuni spinti su tutto il parco.
Sul fronte budget, un piccolo comune rientra nell'offerta gratuita: tre schermi, senza limiti di durata. Un ente più grande aggiunge licenze singolarmente, senza impegno pluriennale. I dati sono ospitati nell'Unione europea, il che risponde a un requisito comune degli appalti pubblici.
Questions fréquentes
Un piccolo comune può dotarsi gratuitamente?
Sì: fino a tre schermi, l'offerta Free è gratuita, con le funzioni dell'offerta Premium. Dopo 30 giorni di utilizzo compare un badge « Powered by Smart-Signage » sugli schermi.
Il digital signage sostituisce un dispositivo di allarme regolamentare?
No, e non deve essere presentato come tale. Integra la sirena e i canali ufficiali apportando ciò che essi non portano: la natura dell'evento e l'istruzione da seguire, diffuse su tutti gli schermi del comune in un'unica operazione.
Dove sono ospitati i dati?
I server si trovano nell'Unione europea e nessun dato viene ospitato fuori dalla UE, il che risponde a un requisito comune degli appalti pubblici. La conformità GDPR è documentata sul sito.
Più uffici possono gestire i propri schermi?
Sì: i diritti si distribuiscono tra gli utenti e gli schermi si raggruppano per luogo, il che permette alla biblioteca o all'impianto sportivo di gestire la propria affissione ricevendo comunque i messaggi comuni spinti dal comune.